Sarà perchè il cuore dell’industria è in Silicon Valley, un cluster che sta diventando sempre più green, in uno stato, quello della California, tra i più green, ma i grandi big dell’Informatica si stanno muovendo compatti verso soluzioni di efficienza e risparmio energetico.

Intel Corporation e Google si sono unite a Dell, Eds, Epa (Agenzia per la protezione ambientale), Hp, Ibm, Lenovo, Microsoft, Pacific Gas and Electric, Wwf e molte altre organizzazioni, annunciando l´intenzione di lanciare l’iniziativa Climate Savers Computing. Scopo di questa nuova iniziativa a favore dell’ambiente è di risparmiare energia e ridurre le emissioni di gas a effetto serra definendo nuovi rigorosi target per computer e componenti, promuovendo l’uso, a livello mondiale, di computer caratterizzati da efficienza energetica e di strumenti di gestione efficiente dell’energia. “Oggi i tradizionali Pc desktop sprecano circa la metà dell´energia a disposizione, mentre i server arrivano a dissiparne un terzo”, ha affermato Urs Holzle, Senior Vice President della divisione Operations di Google Inc. “Con l’iniziativa Climate Savers Computing abbiamo definito un nuovo obiettivo di efficienza del 90% per gli alimentatori che, se raggiunto, ci consentirà di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di 54 milioni di tonnellate all´anno, con un risparmio di oltre 5,5 miliardi di dollari nei costi per l´energia. “Chiediamo alle aziende e ai singoli individui di tutto il mondo di unirsi a noi per adottare procedure più efficaci per la gestione dell´energia delle apparecchiature informatiche e per acquistare computer efficienti dal punto di vista energetico”, ha aggiunto Holzle. Le prime aziende che hanno espresso l’intenzione di partecipare all´iniziativa rappresentano sia la domanda che l´offerta nel settore informatico. Tra questi, produttori di computer e di chip, oltre a gruppi di ambientalisti, utilities, enti governativi e altre realtà, che prevedono di formalizzare le iscrizioni nelle prossime settimane. “Entro il 2010 il Climate Savers Computing consentirà di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di una quantità equivalente alla rimozione di più di 11 milioni di automobili dalla strada o alla chiusura di 20 impianti di produzione di energia elettrica a carbone da 500 megawatt, un passo significativo per ridurre le emissioni che danneggiano il pianeta”, ha spiegato Pat Gelsinger, Senior Vice President e General Manager del Digital Enterprise Group di Intel.

I produttori di computer e di componenti che supportano l´iniziativa sono impegnati a realizzare prodotti efficienti dal punto di vista energetico che soddisfino o superino i requisiti delle direttive Energy Star dell´Epa. Anche le aziende devono impegnarsi a richiedere sistemi altamente efficienti nell’acquisto di Pc desktop aziendali e server, e a distribuire e utilizzare strumenti di gestione dell’energia sui Pc desktop. Anche i singoli consumatori possono supportare il Climate Savers Computing iscrivendosi al sito climatesaverscomputing.org, dove potranno impegnarsi ad acquistare sistemi certificati dall´iniziativa. Sul sito Web sono inoltre disponibili informazioni su come trarre vantaggio dalle attuali funzionalità di risparmio energetico dei computer, ad esempio le modalità di sospensione e ibernazione, riuscendo in questo modo a ridurre del 60% la quantità di energia consumata.

Il nome dell’iniziativa Climate Savers Computing Initiative è stato acquisito in licenza dal programma World Wildlife Fund Climate Savers, che coinvolge diverse importanti aziende impegnate a ridurre le emissioni di carbonio. “E’ la prima volta che il nostro programma Climate Secondo viene applicato a un intero settore coinvolgendo produttori, rivenditori e consumatori, afferma John Donoghue, Senior Vice President del Wwf. “Siamo molto felici di unirci a questi leader di settore per offrire soluzioni studiate per affrontare il problema delle variazioni climatiche”. I benchmark dell´iniziativa saranno inizialmente conformi alle direttive Energy Star dell´Epa, ma i requisiti diventeranno sempre più rigorosi nel corso dei prossimi anni. Ad esempio, le specifiche Energy Star 2007 richiedono che gli alimentatori dei Pc raggiungano almeno l´80 percento di efficienza minima, mentre il programma prevede di richiedere un minimo del 90% entro il 2010. Inoltre, l´iniziativa definisce un obiettivo di efficienza più elevato negli alimentatori per grandi server (sistemi da 1U e 2U a singolo e doppio socket), un miglioramento dell´85-92% entro il 2010.

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