Dopo il successo dei gruppi di acquisto di Alcatraz, che crescono in numero e aderenti di giorno in giorno, nasce il primo gruppo d’acquisto per auto elettriche. Un mezzo ecologicamente efficiente attorno al quale sta crescendo nuovamente l’interesse, dopo un primo innamoramento misteriosamente scomparso negli anni Ottanta e Novanta, grazie ai progressi sul versante delle batterie per lo stoccaggio dell’energia. A lanciare l’iniziativa è Energo Club.

Le tecnologie per la realizzazione di auto elettriche sono ormai mature. Attualmente il maggior ostacolo alla diffusione è dato dagli alti costi, fatto dovuto principalmente alla mancanza di massa critica nel mercato: la domanda non è forte abbastanza da determinare un effetto di scala tale da permettere volumi consistenti, condizione necessaria, anche se non sufficiente, per poter produrre veicoli in serie a costi contenuti.

L’iniziativa di seguito proposta si sviluppa su due livelli.

1. Creazione di un consistente gruppo di acquisto formato da persone che dichiarano il proprio interesse ad acquistare una auto elettrica con le seguenti caratteristiche:

  • Design piacevole (e comunque con linee attuali non troppo stravaganti)
  • 4 posti e bagagliaio utilizzabile
  • Autonomia minima 150 km
  • Velocità massima circa 120 km/h
  • Costi totali in linea con i costi delle auto a carburante di pari categoria in commercio
  • Ricarica da rete a 220V e 380V
  • Possibilità di ricarica veloce nelle apposite colonnine.

2. Attività parallele ad opera dei promotori per il buon fine dell’iniziativa

  • Valutazione dei prodotti e delle tecnologie più idonee a soddisfare i requisiti minimi sopra descritti
  • Stipula di convenzioni con i fornitori per ottenere il miglior rapporto possibile qualità/prezzo
  • Accordi con istituti di credito per poter proporre la migliore offerta a chi desidera acquistare a rate
  • Indagine volta a valutare l’interesse all’installazione di colonnine per la ricarica veloce presso i distributori di carburanti e/o nei pressi delle aree di parcheggio

L’obiettivo dichiarato è di proporre agli interessati, entro 24 mesi, una auto con le caratteristiche suddette. A questo punto gli interessati, presa visione dell’auto proposta, decidono liberamente se acquistarla o rinunciare.

Chi è interessato può compilare un form di adesione senza impegno.

Intanto anche Piaggio inizia a giocare con i motori elettrici, proponendo il primo scooter ibrido. Gli scooter tradizionali a motore a scoppio sono l’ideale per i percorsi suburbani, per i quali sono richieste elevate prestazioni ed autonomia, ma risultano penalizzanti per la circolazione in città, sempre più spesso bandita ai mezzi a benzina. In questo caso è più indicato optare per un ciclomotore elettrico che non subisce le limitazioni del traffico ma che, per contro, non garantisce autonomia né performance soddisfacenti per chi intende utilizzarlo anche fuori porta. Soluzione? L’HyS, lo scooter ibrido che la Piaggio si appresta a lanciare, dotato sia di motore a scoppio che di alimentazione elettrica. Sarà disponibile anche sulla Vespa.

Piaggio HyS è un ibrido di tipo parallelo: i due motori, elettrico e a combustione interna, non sono uno alternativo all’altro ma sono integrati tra loro meccanicamente ed elettronicamente, e risultano in grado di fornire simultaneamente potenza alla ruota. Tale sinergia consente di ottimizzare la resa del mezzo e ridurre i consumi di benzina (con un litro si arriva a percorrere fino a 60 km) nonché le emissioni di CO2: nel caso l’utilizzo sia per il 65% in versione ibrida e per il restante 35% in modalità elettrica le emissioni si riducono fino a 40 g/km!

Per escludere il motore a scoppio e far funzionare l’HyS solamente a batterie è sufficiente ruotare un interruttore posto sul manubrio: lo scooter in versione ZEV (Zero Emission Vehicle) viaggerà silenziosamente per un massimo di 20 km. All’occorrenza, quando si è esaurita l’autonomia o si è usciti dal traffico urbano, si potrà proseguire il viaggio posizionando il selettore in modalità benzina.

Una volta giunti nel garage di casa si potranno collegare le batterie alla rete elettrica mediante il caricabatteria a 220V integrato nell’elettronica di bordo. Considerando il costo inferiore dell’energia elettrica rispetto a quello della benzina si ridurranno così le spese di esercizio.

Piccola nota polemica: con €10 milioni la Piaggio ha brevettato un motore ibrido che entro il prossimo anno sarà in commercio. Fiat ha speso €12 milioni per la campagna pubblicitaria della nuova 500 e neanche €1 per sviluppare un motore ibrido da metterci dentro.


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