Scusate l’ennesimo post sulla politica, ma come avrete capito sono un simpatizzante di Beppe Grillo e ritengo che, al di là dei modi e dei linguaggi usati, questo sia davvero un movimento importante per il miglioramento del nostro Paese. Chi ha seguito il fenomeno da un po’ di tempo come me, e soprattutto conosce lo spessore dei collaboratori e delle proposte che stanno dietro a Grillo, credo capisca quello che voglio dire.

Premetto anche che non salvo nessuna area di questa nostra politica (alcune persone sì), nè destra, nè centro, nè sinistra. In questo caso faccio un post su D’Alema perchè casualmente ho riscontrato, a mio avviso, una grande contraddizione che rileva come esista una Casta, ovvero l’insieme dei politici che fanno finta di attaccarsi a vicenda, ma che sono pronti a difendere il gruppo da attacchi esterni (un comportamento del tutto naturale nel mondo animale, mi verrebbe da dire), come nel caso che evidenzio.

Ovvero che se a proporre di non condannare inquisiti è il signor D’Alema, che su questo attacca Casini, è ok. Quando a farlo è Beppe Grillo con 300.000 cittadini non va più bene. Scrive infatti l’onorevole su Repubblica del 14 Settembre 2007 “Condivido le cose scritte da Scalfari – dice il ministro degli Esteri – non rieleggiamo persone che hanno commesso gravi reati, ma il resto è discutibile”. Dunque solo condannati in via definitiva per gravi reati. Qualche settimana prima invece D’Alema a Ballrò si scaglia contro Casini con queste parole “Caro Casini, il presidente dell’Unipol accusato di cose molto meno gravi di mafia si è dimesso dopo un secondo, indagato si è dimesso. Voi candidate la gente rinviata a giudizio. Silenzio!”


  1. Il Garantismo istituzionalizzato di Bertinotti & Co. ha portato a minare la democrazia italiana
    con 83 ex terroristi, esponenti dell’estrema sinistra violenta, ideatori ed attivisti delle teorie delle BR, graziati dall’indulto e messi nei Ministeri, nelle segreterie del Parlamento, in enti pubblici di rilievo, e male che vada a fare profumate consulenze esterne nelle Regioni, Province e Comuni importantissimi. Lo stesso D’Alema si affrettò a riportare a casa la Baraldini e senza far sapere nulla al Parlamento, “ospitò” Ochalan.
    Tra le decine di parlamentari eletti, figurano personalità del calibro di Caruso, condannato più volte in via definitiva e solo l’indulto ha bloccato altre sentenze, il caso D’Elia ti dice qualcosa?

  2. Ho premesso che questo post non vuole essere nè di destra nè di sinistra, quindi non entro in questo dibattito che non avrebbe più fine. Ho già espresso la mia opinione su questa politica e non aggiungo altro. Ti ringrazio se vorrai rispettare questa mia volontà.

  3. Si ho capito il tono del post. Tuttavia mi sembrava leggermente unilaterale, ecco perchè mi scuserai se mi sono permesso di puntualizzare alcune cose.
    Con simpatia
    Arem




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