Fonte Repubblica.it

Le code infinite ai distributori di benzina erano il segno più evidente. I lampioni spenti la sera, i palinsesti anticipati dei programmi in tv, le prime domeniche senza auto durante le quali il divieto di circolazione era totale, fecero il resto. Correva l’anno 1973, quello dello shock petrolifero, quando il prezzo del greggio volò alle stelle in seguito alla decisione dell’Opec di tagliare la produzione dopo la guerra dello Yom Kippur.

L’occidente faceva i conti la prima vera crisi mondiale energetica dopo anni di crescita economica. A 35 anni di distanza un’esposizione ripercorre gli anni bui del “oil shock” ma soprattutto ricorda come quegli eventi hanno messo in discussione alcune certezze del ricco occidente. Il pieno nel serbatoio, per esempio.

Non a caso l’esposizione curata da Mirko Zardini, in corso fino ad Aprile presso il Centro Nazionale di Architettura di Montreal in Canada, si chiama “1973: Sorry, out of gas”, come l’insegna esposta dai benzinai americani nei giorni che seguirono la crisi. Eventi che ebbero profonde ripercussioni sul mondo dell’auto: è del 1975, infatti, il primo pacchetto di misure approvato dal congresso americano per aumentare l’efficienza energetica delle vetture e ridurne i consumi, oggi noto come CAFE, acronimo che sta per Corporate Average Fuel Economy.


E pochi anni dopo l’allora presidente Jimmy Carter si faceva immortalare davanti alla tetto del Casa Bianca dove erano stato installati pannelli solari, che poi furono smantellati durante l’amministrazione Reagan. Attraverso progetti, libri e opuscoli, immagini di repertorio e archivi televisivi che mostrano strade vuote e città semi-deserte oltre alle stazioni di servizio chiuse, l’esposizione mette in luce anche le risposte alla penuria di petrolio da parte delle istituzioni, dei gruppi ambientalisti, degli architetti e degli stessi cittadini.

Spuntarono remote comunità rurali che inseguivano il sogno dell’autosufficienza energetica, iniziarono a diffondersi le prime turbine eoliche moderne, i pannelli solari, persino a Manhattan dove al numero 539 dell’11esima strada sorgeva uno dei primi condomini alimentati da fonti verdi.

Di quel periodo riemergono dall’oblio queste ed altre memorie sepolte dal nuovo boom degli anni ottanta spinto dalle quotazioni del petrolio in picchiata. Il resto è cronaca con l’ambiente in primo piano: basta guardare il listino del benzinaio sotto casa per capire che dell’esperienza del 1973 avremmo dovuto imparare qualcosa di più. Come giustamente ci ricorda l’esposizione canadese.


  1. PETROLIO A 100 $, TUTTE LE PRINCIPALI COMPAGNIE DI METANO E PETROLIO SONO DI INGLESI E DI LORO PRESTANOMI

    –BOMBARDAMENTI INGLESI SU MILANO: VENDETTA–

    A distanza di tanti anni non siamo ancora riusciti a trovare una valida ragione dei bombardamenti inglesi su Milano, di tale insistenza per così tanti anni, di tale disumanità, di tale quantità di bombe, di così tante missioni contro civili inermi, e continuiamo a vedere bombardamenti inglesi
    sui civili in ogni parte del mondo.

    Si tratta di un complotto globale, di un piano che prevede 3 guerre mondiali, e Milano forse è stata finora la città più bombardata del Mondo,
    forse di più anche di Baghdag e Kabul.

    Fra il 12 e il 16 Agosto 1943 la RAF con incursioni di centinaia di aerei ogni notte sganciò oltre 5000 tonnellate di bombe esplosive e 500 mila bombe incendiarie cercando di radere al suolo Milano come fecero in
    Germania con Dresda provocando fra i 20 e i 100 mila morti.

    l’intenzione era di eliminare almeno 20 mila milanesi, forse 50-100 mila.

    La missione ricevuta dalla RAF era precisa identica spiaccicata a quella di Dresda, forse peggiore, la quantità di bombe sganciate su Milano fu superiore. I morti a Dresda furono almeno 115 mila.

    Le missioni su Milano durarono 6 anni incessantemente oltre 100 mila missioni di volo inglesi con l’obiettivo di bombardare i civili milanesi.

    Gli esplosivi buttati inspiegabilmente su Milano durante la seconda guerra mondiale se utilizzati in una centrale termoelettrica con camera dicombustione in acciaio, darebbero energia all’Italia per 12 anni.

    BASTA LITIGARE FRA NOI, UNIAMO LE NOSTRE FORZE CONTRO GLI INGLESI

    PETROLIO A 100 $, TUTTE LE PRINCIPALI COMPAGNIE DI METANO E PETROLIO SONO DI INGLESI E DI LORO PRESTANOMI

    100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/2008/01/bombardamenti-inglesi-su-milano.html

    BOMBARDAMENTI INGLESI SU MILANO: VENDETTA

    le foto, i racconti, giorno per giorno tutte le missioni inglesi su Milano

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