Questa è a mio avviso un’ottima notizia: uno dei maestri del Made in Italy prende la strada dei veicoli a trazione elettrica. Se continua così l’industria automobilistica italiana potrà continuare a dire la sua a lungo in un settore destinato a cambiamenti rivoluzionari. Certo mi preoccupano le previsioni di diffusione dei mezzi elettrici ed ibridi nei prossimi 5-7 anni, con cifre molto modeste, quando non posso immaginare un prezzo del barile inferiore ai 250 dollari. Staremo a vedere.

Anche Pininfarina si muove sul fronte delle auto spinte da un motore che usi fonti di energia diverse dal petrolio. Ed è una decisione che avrà inevitabili riflessi sulle future traiettorie che prenderà il mercato. Tra idrogeno ed energia elettrica, Pininfarina ha optato per quest’ultima, tanto che lo stabilimento di San Giorgio sarà convertito per la produzione di auto con questo tipo di alimentazione.

Si tratta di una joint venture con il gruppo francese Bolloré, che entro la fine dell’anno farà spostare nello stabilimento di Bairo la costruzione delle Alfa Romeo Brera e Spider. Saranno assemblate dove oggi sono prodotte le Mitsubishi Colt e Ford Focus (coupé cabriolet): lo conferma Sergio Angori, amministratore delegato di Pininfarina, che anticipa come a partire dal 2009 nella fabbrica di San Giorgio saranno realizzate solo macchine elettriche. I primi prototipi non arriveranno prima della fine dell’anno prossimo, mentre a partire dal settembre 2010 è previsto un regime produttivo di circa 2mila esemplari ogni anno. Entro il 2014 si vuole raggiungere una capacità costruttiva pari a 15mila unità annue.
Senza guardare troppo in avanti, la prima concept car di Pininfarina alimentata a energia elettrica dovrebbe debuttare a Parigi il prossimo ottobre, mentre la versione per la produzione di serie sarà, con ogni probabilità, mostrata a Ginevra (marzo 2009). Nel 2010 dovrebbe partire la vendita in Europa, Stati Uniti e Giappone. Questa roadmap è frutto dell’investimento di 150 milioni di euro a carico della joint venture Pininfarina-Bolloré, che si occuperà delle attività di promozione e vendita dei veicoli. Nonostante sia ancora un po’ presto, è già possibile avere qualche informazione sul modello che si troverà in vendita. Avrà un’autonomia di circa 250 Km per ogni “pieno” e il motore sarà studiato per garantire un funzionamento di oltre 200 mila chilometri. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno a 15 mila euro, ma non ci sono ancora notizie in merito alle batterie che avrà in dotazione. Bolloré è un’azienda specializzata nello sviluppo di accumulatori ai polimeri di litio: ciascuna batteria è controllata elettronicamente per garantire la massima efficienza ed evitare problemi durante il loro funzionamento.

Fonte Il Sole 24 Ore



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