Nel corso del Convegno ”Energia solare. Risorsa per lo sviluppo sostenibile” organizzato da Assosolare il 16 Maggio durante il SolarExpo a Verona, è stato letto un messaggio del nuovo Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo.

Fra i diversi passaggi, è da segnalare l’affermazione che: ”L’attenzione del nostro Governo sul settore delle energie rinnovabili e’ alta. Sono convinta che si tratta di un comparto che va promosso e rafforzato, perchè è dall’incremento dell’utilizzo di queste fonti che passa anche la soluzione dei problemi energetici del Paese”.

Nel corso dell’intervento introduttivo del Convegno, Gianni Chiavetta, Presidente di Assosolare, aveva auspicato che il Governo continui nel percorso già intrapreso di sviluppo del Fotovoltaico in Italia. Chiavetta ha inoltre stimato in 500 milioni di euro il giro di affari del settore, con una crescita nel 2007 del 500% della potenza installata. Per il Fotovoltaico è finalmente un momento di Boom!

Fonte Tuttotetto.it

Speriamo che alle promesse seguano i fatti!


  1. Spero anche io che dalle parole si passi ai fatti ma penso che le parole della Prestigiacomo e quelle di Scajola ci sia qualche discrasia. Temo che una volta finiti i finanziamenti per il nucleare resteranno pochi $ per supportare solare, eolico e biomasse…. tu come vedi il futuro delle rinnovabili in Italia?

  2. Cara Valentina
    spero che questo governo si accorga presto di quanto poco conveniente sia in questo momento l’investimento sul nucleare, e ho l’impressione che non riuscirà a portare a conclusione nessuna centrale.
    Le rinnovabili si trovano in una fase molto delicata, in cui i finanziamenti pubblici sono ancora importanti, anche se ad ogni dollaro di aumento del prezzo del barile questa condizione è sempre meno vera, mentre non si può dire altrettanto per il nucleare.
    Quello che però mi preoccupa di più, più delle politiche governative, è l’apatia dei potenziali utilizzatori finali delle fonti rinnovabili: le imprese e i cittadini. A differenza delle fonti tradizionali, che operano in un sistema centralizzato per cui l’utilizzatore finale deve solo preoccuparsi di attaccare la spina alla presa e di aprire il rubinetto del gas, con le rinnovabili si diventa coproduttori. Si diventa responsabili, almeno in parte, della produzione in proprio di energia e della riduzione di sprechi inutili. Più si è attenti, più si guadagna economicamente.
    Si tratta di un salto culturale non da poco, ma credo indispensabile per fare decollare questo settore. In questo momento la maggior parte degli imprenditori, non quelli produttori di tecnologia, ma i potenziali utilizzatori (quasi tutti), sono sul chi va là, attendono che la situazione cambi, che le acque si quietino, che ritornino prezzi delle energia e ordinativi dei tempi d’oro. Non hanno ancora capito che quei tempi sono finiti, e che non torneranno a breve, a meno di un cambiamento radicale di tutto il sistema. La prima mossa spetta a loro.

  3. Concordo in pieno con te sull’importanza del ruolo dell’end user per innescare il meccanismo virtuoso di sviluppo delle rinnovabili e, più in generale, di un atteggiamento più green. Sono ancora combattuta però su come possa essere innescato questo cambiamento. Un cambiamento così profondo dei comportamenti di massa, per passare da un atteggiamento passivo ad uno attivo, di co-produzione, penso non possa prescindere da un forte trigger.
    Una nuova chernobyl, o un sistema di incentivi e di sensibilizzazione pubblici o …..??

  4. Io non credo ci sarà un solo elemento scatenante. Certo che per arrivare alla massa le rinnovabili devono essere rese più comprensibili ai più, perchè hanno in sè un certo grado di complessità. Un po’ come è successo nel mondo dei personal computers con l’arrivo dell’interfaccia windows: finchè c’era il DOS, con il suo sistema di comandi a terminale, la cosa era piuttosto complicata e poco user-friendly. Con l’arrivo dei primi sistemi a finestra (su cui poi ha prevalso Microsoft) c’è stato il salto di scala, perchè le macchine erano molto più facilmente gestibili ed utilizzabili.
    Per le rinnovabili difficile dire chi o cosa potrebbe svolgere questa funzione: forse una nuova generazione di società di servizi energetici, forse una nuova generazione di costruttori e restauratori edili, o forse qualcosa/qualcuno che ancora non si vede all’orizzonte.




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